Pensavo di averle viste e sentite tutte. E invece no. Signori, nel 2017 c’è chi copia gli arrangiamenti di cover (e non sa arrangiare nemmeno il proprio strumento) e poi parla male anche delle cover/tribute band, sempre in prima fila quando si tratta di criticare Giovanni Allevi o Ludovico Einaudi. C’è chi definisce il soul di Ray Charles una “specie di tarantella”, chi si improvvisa in totale assenza di competenza, conoscenza e umiltà, tanto alla fine è sempre colpa degli altri e di questo “paese di merda!1!”. E poi ci sono i peggiori, quelli che non riconoscono la diversità nella musica, è musica solo quella che suonano (?) loro. E si definiscono pure artisti, che è un po’ come dire che sei un terrorista moderato.

Mentre costoro sono a piede libero, con licenza di uccidere giornalmente quello che resta della pietosa cultura musicale in Italia, c’è un gruppo di persone che ha messo su qualcosa di veramente grande: la South Blues Italy Connection. Due giorni, 24 e 25 giugno 2017, di musica ininterrotta (dalle 15 alle 00:30) in quello che sta diventando un tempio del Blues, la Casa Cava di Matera. I migliori artisti e gruppi nazionali si avvicendano per 15 minuti su un palco cheSouth Italy Blues Connection
trasuda blues da tutti i dB e in cui avrò la possibilità di portare ancora una volta la bandiera della Louisiana e del pianoforte blues di New Orleans, domenica 25 alle ore 18:00. Ringrazio gli organizzatori, tra cui Rosario Claps e Donato Corbo.

Sono queste le occasioni che danno linfa vitale alla musica e rendono migliori i musicisti che sanno cogliere le opportunità di incontrare altri artisti, confrontarsi, ascoltare composizioni originali, analizzare lo stato di salute del blues italiano e imparare dagli altri. Imparare dagli altri, quest’attività sconosciuta in un’Italia in cui nessun ha più nulla da imparare da nessuno.

Vi aspetto con il mio piano blues in quel di Matera, Città capitale della cultura del 2019.

Di seguito il programma completo.

Vito Schiuma

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