Professor Longhair, the best thing that ever happened to the New Orleans Piano

(James C. Booker)

Quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita di uno dei pianisti più influenti di sempre per il blues, il r&b e il New Orleans piano: Professor Longhair (1918 – 1980). Al secolo Henry Roland “Roy” Byrd è secondo molti l’anello di congiunzione evolutivo tra i pianisti di influenza afrocubana, ma ancora legati allo stride e al ragtime, e i nuovi pianisti del secondo dopoguerra, dando vita ad almeno due o tre generi di successo mondiale: il rumba blues (definito così dal Professore in persona), il New Orleans funk e il Rhythm and blues. Nato a Bogalusa, si trasferisce presto a New Orleans dove ha la possibilità di ascoltare pianisti come Kid Stormy Weather, Sullivan Rock e Tuts Washington. Quest’ultimo, appena dieci anni più grande, prova a insegnargli i principi dello stride piano, ma Fess, dotato di una mano sinistra troppo piccola per poter arrivare alle famose decime, fa di necessità virtù: inventa la tecnica del “rolling” della mano sinistra. Le differenze stilistiche sono meravigliosamente descritte nel documentario Piano Players Rarely Ever Play Together (recensione).Professor Longhair

La carriera del Professor Longhair inizia ballando e suonando nei locali del quartiere e negli anni ’30 scrive la maggior parte dei brani che lo avrebbero reso famoso negli anni successivi al 1948. Prima di allora continua ad affinare il proprio stile, imparando e ispirandosi ai più disparati generi che fiorivano in città: dalla Spanish Tinge di Jelly Roll Morton (vedi The Crave), alle band latinoamericane, la musica cubana, le influenze Calypso e il beat della rumba. E, non per ultimo, il blues, perché in fin dei conti il grande contenitore dei suoi successi sono un misto tra blues standard da 8 o 12 battute. La vita da bluesman nella New Orleans di quegli anni è tutt’altro che campi di cotone e spirituals. Fess adorava giocare a carte e per gran parte della sua vita considerò le opportunità del gioco di gran lunga più redditizie di quelle di un’attività da concertista. Non era certo l’unico e nemmeno l’ultimo.

Al termine della guerra, New Orleans riprende a pullulare di locali notturni e Fess inizia nuovamente a farsi notare per la freschezza della sua musica, per i ritmi sferzanti e la voce morbida e impostata. Nel 1948 Mike Tessitore scopre il suo talento e gli trova il nome d’arte di Professor Longhair, ispirato alla sua acconciatura. La sua musica continua a stupire, i ritmi a travolgere e a far ballare gli avventori, alcuni brani tra cui “Baldhead” e “Mardi gras in New Orleans” iniziano a circolare in città, la prima diventa un successo nazionale. La capacità di Fess di rendere brani dei suoi colleghi concittadini ancora più travolgenti, così come l’incredibile abilità nell’associare ai ritmi incessanti della mano sinistra riff orecchiabili e percussivi con la mano destra, lo rendono un artista unico e irripetibile, un raro esempio di pianista senza alcuna formazione scolastica, ma con la straordinaria capacità di rifondare un genere pianistico (e non solo) che pure poteva già contare fenomeni come Jelly Roll Morton, Tuts Washington, Fats Domino, Champion Jack Dupree. Questi ultimi, in aggiunta al Dr. John, avevano anche l’abitudine di sporgersi dalla finestra della sua shotgun house per scorgere i movimenti delle mani sulla tastiera e imparare qualcuno dei suoi beat.

FessQuando nel 1970 viene invitato a suonare al neonato New Orleans Jazz and Heritage Festival, Professor Longhair versa in difficoltà economiche e di salute a causa di un infarto. Sul palco, a quei tempi in Congo Square, la sua musica si trasforma in godimento per le orecchie degli increduli spettatori e tutti iniziano a chiedersi come mai non avesse ottenuto la meritata notorietà. Detto fatto, nel 1972 suona al rinomato festival del jazz di Montreux, con Allen Toussaint e The Meters. Nel 1975, pur affermando di non aver mai sentito parlare dei Beatles, viene chiamato da Paul McCartney a suonare ad una festa privata sulla nave da crociera Queen Mary. Negli ultimi anni della sua vita, Fess fu spesso sostenuto e supportato dalla riconoscenza e ammirazione dei suoi fan, ormai diventati star di livello internazionale, su tutti Dr. John e Allen Toussaint, che per primo lo definì il Bach del Rock ‘n roll.

L’importanza del Professor Longhair è probabilmente ancora oggi sottovalutata per il contributo alla nascita e allo sviluppo del Funk e del Rhythm & Blues, come prodotto di una grande commistione tra i ritmi afrocubani, il Calypso, il blues e i ritmi dei nativi americani, possibile solo in quel grande crogiuolo di culture che è ancora oggi New Orleans.

Per i 100 anni dalla nascita di Fess ho tenuto una conversazione con sua figlia Pat Byrd, impegnata con la passione e l’amore di una figlia nella valorizzazione del patrimonio lasciato dal Professore.

D. Che tipo di padre è stato per te Fess?

R. Fess è stato un padre giusto e molto protettivo. Mi ha insegnato i fondamenti della vita, mi ha insegnato a pregare giorno e notte, ad aver fiducia in Dio e a resistere nonostante tutto e tutti. A livello emotivo mi ha insegnato a voler bene agli amici e a pregare soprattutto per i nemici. Mio padre non si è mai lasciato scoraggiare dalle circostanze, mi ha sempre spronata a trovare un modo per far funzionare le cose: è così che abbiamo superato molte tempeste. Diceva sempre “Se un uomo non lavora, non mangia”.

Mio padre è stato tutto per me, un insegnante, un migliore amico e, nonostante avesse un livello d’istruzione da terza elementare, mi ha insegnato a leggere e scrivere e quanto importante sia l’istruzione nella vita. Solo lavorando duro si possono ottenere risultati. Credo di dovergli molto. Ricordo che spesso diceva “Ogni problema ha una soluzione, quando non c’è una soluzione allora non c’è nessun problema. Vai avanti”.

D. Ci puoi parlare della tua casa/museo a New Orleans?

Henry Byrd

Henry and Pat Byrd

R. Non è esattamente un museo, è più una stanza dei ricordi di Fess e Pat Byrd (Dal film con Kevin Costner e James Earl Jones – L’uomo dei sogni) come desideravano entrambi i miei genitori, specialmente mio padre – 40 anni fa – e mia madre – 28 anni fa. E’ stata anche l’ultima volontà di mia madre, quella che io tenessi la casa, così da preservare il legame tra essa e i ricordi personali dei miei genitori. Ci sono molte fotografie dei suoi viaggi e di altri musicisti che mio padre ha collezionato per tutta la vita. Alcuni ricordi sono personali, ma le due camere della memoria sono aperte a tutti.

D. Ha mai avuto degli allievi a casa?

R. Da piccola mi ha insegnato qualche nota nel tempo libero. Mio fratello più grande, Anthony, è stato la sua ombra sin dalla nascita. Mio padre gli insegnava qualcosa al piano, quando non giocavano con le macchine radiocomandate o non erano in cucina (ride).

D. Come e quando scriveva la sua musica?

R. Alcuni dei dischi di mio padre risalgono agli anni ’30 e ’40, registrati con diverse etichette, tra cui l’Atlantic Records, Mercury Records e la Dancing Cat Records (Mr. George Winston, negli anni ’70). E’ estremamente difficile datare con esattezza i suoi brani: Fess aveva l’abitudine di riarrangiare regolarmente la propria musica, soprattutto dal 1940 al 1979. Ogni disco è stato riscritto e registrato diverse volte, anche con titoli diversi.

D. C’è un aneddoto in particolare che vorresti raccontare?

R. La storia che il Dr. John racconta nel suo libro, della sdraio verde con il telecomando fatto in casa, piace sempre a tutti. Mac (Malcom John “Mac” Rebennack, ndr) faceva spesso visita a casa nostra, un giorno si fermò un po’ più a lungo e la casa era piena di dispositivi meccanici, perché mio padre aveva subito un infortunio al ginocchio: telefono, televisione, radio, una lampada e una macchina radiocomandata che aveva acquistato per suo nipote (mio figlio Anthony).

Mio padre decise quindi di creare un telecomando collegando questi fili tutti insieme su un pezzo di legno per poi inserirlo in un foro del bracciolo della sdraio, così da non alzarsi continuamente. Mac continuava a ripetere tutto il giorno “Fess, non sei preoccupato che quell’affare possa prendere fuoco?”. Fess rispondeva che era tutto isolato con il nastro nero, che non ci sarebbe stato alcun problema. Fess continuava a ripetere di aver inventato un nuovo gadget e mentre lo mostrava a Mac dalla sedia inizio a uscire del fumo, la nostra cagnolina Pretty Girl si fiondò fuori dalla porta, mia madre, Mac e mio padre lasciarono la casa, io ero nell’altra stanza, piegata in due dalle risate mentre mio padre mi intimava di uscire. La sedia si incendiò e arrivarono i pompieri a spegnere l’incendio. Gli suggerirono di non provarci più.

D. Che tipo di carriera artistica sognava?

R. Per me mio padre è stato un dono di Dio a tutte le culture musicali del mondo. Un talento inimitabile e irripetibile, che amava esibirsi davanti al pubblico e intrattenerlo sia sul palco che al termine dei concerti. Mio padre ha ottenuto esattamente quello che sognava, ossia esibirsi e riscuotere successo in tutto il mondo fino ai suoi ultimi giorni.

D. Ti risulta abbia mai suonato in Italia?

R. Non che io sappia.

D. Pensi che negli ultimi anni Fess stia ricevendo sempre più riconoscimenti?

R. Certo, negli ultimi 43 anni, dal Jazz and Heritage Festival tenuto a Congo Square nel 1970 sino ad oggi mio padre si è fregiato di grandi riconoscimenti. Qui a casa nostra ho il piacere di accogliere persone da tutto il mondo, fan che adorano la sua musica, anche prima che la “stanza dei ricordi” diventasse una realtà. Gli ultimi 4 anni sono stati assolutamente straordinari, grazie ai turisti accorsi, non avrei mai immaginato tanto affetto da parte degli amici e fan di Fess.

D. C’è qualcosa che vorresti dire ai fan italiani di Fess?

R. Vorrei sottolineare ancora quanto Henry Roland Byrd, Professor Longhair, sia stato un dono di Dio al mondo della musica. La sua musica vivrà nei nostri cuori e nelle nostre anime per sempre. Manteniamo vivo il ricordo!

Vito Schiuma

 

(Photos courtesy of Pat Byrd)

Riferimenti:

Under a Hoodoo Moon (Dr. John)

Musical Gumbo – The Music of New Orleans (Grace Lichtenstein and Laura Dankner)

Fess UP (DVD)

Ascolti consigliati:

Crawfish Fiesta – Professor Longhair

Rock N Roll Gumbo 

Crawfish Fiesta 

 

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